Training Sperimentale

Al fine di valutare l’efficacia del training basato sull’utilizzo della web app PAS è stato condotto un disegno che prevedeva due condizioni sperimentali: un gruppo che avrebbe effettivamente partecipato al training e un gruppo di controllo. La sperimentazione si è strutturata in tre fasi: assessment pre sperimentale, training di empowerment (unicamente per il campione sperimentale) e assessment post sperimentale.

Campione

Il campione è composto da 77 soggetti di età compresa tra i 14 e i 15 anni, iscritti alla classe prima di due licei a Milano. Di questi, 37 hanno costituito il gruppo sperimentale, e gli altri 40 il gruppo di controllo

Strumenti di Assessment 

Per l’assessment pre e post sperimentale dell’intero campione sono stati utilizzati tre questionari:

  • La General Self-efficacy scale (Schwarzer & Jerusalem, 1995) per valutare la percezione di autoefficacia generale degli adolescenti
  • La scala di Autoefficacia Scolastica Percepita (Caprara, 2001) per misurare le convinzioni che i ragazzi hanno circa le loro capacità di studiare alcune materie, di regolare la propria motivazione e lo svolgimento delle attività scolastiche
  • Il Locus of Control questionnaire (Rotter, 1966) per misurare il grado con cui le persone si aspettano che il rinforzo o il risultato delle proprie azioni sia contingente al loro stesso comportamento o dipenda dalle caratteristiche personali piuttosto che essere in funzione del caso, della fortuna o del destino, o sia sotto il controllo degli altri, o semplicemente imprevedibile.
  • Questionario Post-Sperimentale (unicamente per il gruppo che ha partecipato al training) per rilevare la frequenza di utilizzo della web app, la sua usabilità, le sezioni maggiormente impiegate, i feedback più ottenuti, la percezione di utilità del training e l’interesse nei suoi confronti.

Procedura

Assessment Pre Sperimentale: nel corso del primo incontro di assessment (coincidente per il gruppo sperimentale con la data di inizio del training di empowerment) sono stati somministrati i tre questionari GSE, ASCP e LOC in ordine random per evitare distorsioni dovute all’ordine di presentazione.

Training di Empowerment: Il training si è svolto nel mese di maggio, mese più denso di interrogazioni e compiti in classe in vista della chiusura dell’anno scolastico. La durata è stata di cinque settimane circa, durante le quali il gruppo sperimentale ha avuto accesso alla web app, mentre il gruppo di controllo non è stato coinvolto in nessuna attività. I contatti tra lo sperimentatore e i ragazzi nel corso della sperimentazione sono avvenuti esclusivamente tramite la pagina personale dell’applicazione.

Assessment Post- Sperimentale: Al termine del training è stato effettuato l’assessment post sperimentale, sono stati dunque somministrati nuovamente i tre questionari GSE, ASCP e LOC sempre in ordine random. È stato inoltre somministrato il Questionario Post-Sperimentale.

Risultati

L’analisi dei risultati ruota intorno a tre confronti: gruppo sperimentale vs gruppo di controllo, utenti attivi vs gruppo di controllo e infine scuola pubblica vs scuola privata.
In riferimento al primo confronto, ossia gruppo sperimentale vs gruppo di controllo, si è osservato un miglioramento statisticamente significativo nel test ASCP e tendente alla significatività nei test GSE e LOC per i soggetti del gruppo sperimentale; tuttavia confrontando il gruppo di controllo con il sottogruppo degli utenti attivi (il 61,1% del campione, che ha utilizzato PAS almeno una volta a settimana) si è rilevato come il miglioramento fosse statisticamente significativo in tutti e tre i test ASCP, GSE e LOC. In particolare in riferimento al test sull’Autoefficacia Scolastica Percepita il miglioramento è avvenuto passando da un punteggio di autoefficacia considerato basso (61.32), ad un punteggio categorizzabile come medio (69.82).
L’analisi dei dati ha dunque messo in luce l’efficacia del training nel potenziare l’autoefficacia degli adolescenti nel contesto scolastico e il locus of control interno, confermando le ipotesi formulate in fase preliminare.
Il confronto tra scuola pubblica e scuola privata ha fatto emergere un curioso risultato, ossia il miglioramento statisticamente significativo nel test ASCP per il gruppo di controllo della scuola pubblica, anche se, osservando le medie dei punteggi (pre: 62.00; post: 64.68), si nota come in realtà il miglioramento resti all’interno della categorizzazione di autoefficacia bassa, mentre nel gruppo sperimentale del medesimo istituto il miglioramento nel test ASCP avviene passando da un livello basso di autoefficacia scolastica a un livello medio; resta comunque un dato degno di nota che merita maggiori approfondimenti.
Altro spunto di riflessione interessante nel confronto tra scuola pubblica e privata è stata la sostanziale differenza riscontrata nella qualità delle risposte alla domanda aperta del Questionario Post-Sperimentale fornite dagli studenti dei due diversi istituti: le risposte aperte dei ragazzi dell’istituto privato erano mediamente di due righe, mentre quelle fornite dagli studenti della scuola pubblica erano mediamente di quattro, oltre a ciò, i testi delle risposte dei ragazzi dell’istituto privato presentavano numerosi errori grammaticali (per esempio, Soggetto 12: “Secondo me questo sito mi è sembrato molto utile e interessante perché sono riuscito ha superare le mie difficoltà”). Inoltre le risposte fornite dal campione proveniente dalla scuola pubblica circa lo scarso utilizzo dell’applicazione risultano essere più articolate delle motivazioni fornite dai ragazzi della scuola privata.
Al fine di trarre conclusioni a tal proposito, sarebbe necessaria un’analisi più approfondita utilizzando programmi specifici (in questa sede non è stata effettuata in quanto non rilevanti ai fini della ricerca).
Sebbene, alla luce dei risultati provenienti dalle analisi statistiche effettuate sui questionari pre e post sperimentali, il training sia risultato efficace nel potenziare il locus of control interno e l’autoefficacia degli adolescenti nel contesto scolastico, è emerso un dato importante, ossia una bassa compliance da parte del campione sperimentale che rappresenta la principale criticità riscontrata nel disegno sperimentale.
Solo il 61,1% del campione, infatti, ha utilizzato la web app con una frequenza adeguata (almeno una volta a settimana), rispettando la consegna. Sono state indagate le motivazioni retrostanti la mancata compliance da parte di una porzione non indifferente del campione (38,9%) chiedendo spiegazioni direttamente ai ragazzi all’interno del Questionario Post-Sperimentale, e dall’analisi delle risposte di tale porzione è emerso che le ragioni fornite sono categorizzabili in tre tipologie: mancanza di tempo, mancanza di interesse e percezione di non necessità, motivazioni dietro alle quali si può scorgere una più generale mancanza di motivazione nei confronti dell’attività proposta.
Si è allora ipotizzato che questo dipendesse dal fatto che l’intervento era stato proposto dall’alto, da uno sperimentatore che aveva avuto contatti con i professori e con i dirigenti scolastici, ma che non aveva coinvolto loro in prima persona.
Questa ipotesi, non ancora verificata, suggerisce una modifica nella fase di approccio con la classe per ovviare alla resistenza al cambiamento.
Alla luce delle criticità riguardanti la compliance parziale da parte del campione, è difficile considerare i dati esposti come generalizzabili, infatti il campione sperimentale al netto degli utenti non attivi scende di circa il 40% , non risultando bilanciato rispetto al gruppo di controllo, tuttavia lo scopo del disegno sperimentale non era la validazione dello strumento di empowerment, bensì una verifica dell’efficacia, che è dunque stata possibile nonostante l’esiguità del campione.

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